Asana è il silenzio del corpo come Dhyana è il silenzio della mente ...
... è una sintesi profonda della filosofia yoga, che illustra come gli asana (posizioni fisiche) portino alla stabilità e alla quiete del corpo, creando le condizioni ideali affinché la mente (dhyana) possa entrare in uno stato di profonda concentrazione e silenzio interiore, annullando le distrazioni e raggiungendo la meditazione. È il percorso che inizia dal controllo del fisico per arrivare al controllo del mentale, una progressione fondamentale nello yoga.
- Cosa sono: Le posture fisiche dello yoga, eseguite con attenzione e immobilità.
- Il "silenzio": L'assenza di movimento volontario, la stabilità e l'integrazione muscolare che liberano il corpo dalle tensioni e dal chiacchiericcio fisico.
- Obiettivo: Creare una base solida, un corpo calmo e presente, pronto per il lavoro mentale.
Dhyana (Il Silenzio della Mente)
- Cosa è: La meditazione, uno stato di profonda concentrazione (Dharana) e flusso ininterrotto della coscienza su un unico punto.
- Il "silenzio": L'assenza di pensieri irrilevanti e distrazioni, un "rumore mentale" ridotto al minimo, permettendo alla mente di essere totalmente focalizzata.
- Obiettivo: Raggiungere la quiete interiore, la chiarezza e la consapevolezza profonda.
In sintesi, la frase descrive il processo yogico: il lavoro sugli asana rende il corpo immobile e tranquillo, facilitando il raggiungimento di Dhyana, dove la mente diventa silenziosa e immobile, completando il percorso di unione tra corpo e spirito.
"Da Asana a Dhyana" descrive il viaggio yogico dalle posture fisiche (Asana) alla meditazione profonda (Dhyana), passando dalla forma esterna alla quiete interna, dove Asana stabili (come la posizione del loto o la posizione facile) radicano il corpo, consentendo alla mente di concentrarsi (Dharana) e infine dissolversi in una consapevolezza senza sforzo e assorbita (Dhyana), trascendendo lo sforzo e raggiungendo una profonda pace interiore e concentrazione. Si tratta di utilizzare la stabilità fisica per coltivare uno stato mentale stabile, che alla fine porterà a un profondo assorbimento meditativo.
Le fasi della progressione
- Asana (postura): la base, incentrata su posizioni fisiche stabili, comode e costanti (come Sukhasana, Padmasana) per preparare il corpo all'immobilità.
- Pranayama (controllo del respiro): collegare il respiro alla consapevolezza per calmare il sistema nervoso.
- Dharana (Concentrazione): focalizzare la mente su un singolo punto (interno o esterno), passando dall'attenzione distratta a quella concentrata su un unico punto.
- Dhyana (Meditazione): un flusso continuo di consapevolezza focalizzata, in cui la mente rimane assorta nell'oggetto della meditazione, libera da distrazioni, raggiungendo uno stato di profondo assorbimento.
Concetti chiave
- Asana stabile: un prerequisito per una pratica più profonda, per diventare come una "statua vivente".
- Dallo sforzo alla facilità: la pratica degli asana mira a creare facilità, liberandoti dallo sforzo di mantenere la posizione.
- Viaggio interiore: passaggio dalla sensazione fisica della posizione alla coscienza fluida (Prana), poi alla consapevolezza luminosa (Dharana) e infine all'assorbimento diffuso e senza sforzo (Dhyana).
Come praticare
- Trova una posizione stabile e comoda (Asana).
- Mantenere la colonna vertebrale eretta, gli occhi chiusi e le spalle rilassate.
- Per concentrarti, usa i mudra (come Gyan Mudra).
- Visualizza il corpo fermo come una roccia per stabilizzare la mente.
- Esercitati a concentrare la mente su un singolo punto, lasciando che i pensieri si allontanino.
- Sperimenta il flusso dallo sforzo concentrato (Dharana) alla consapevolezza profonda e senza sforzo (Dhyana).

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