"Ognuno di noi è luce e lanterna. La luce è ciò che siamo, la nostra essenza profonda. La lanterna è la nostra mente, con i suoi filtri, le sue esperienze, i suoi condizionamenti. Se il vetro della lanterna è appannato, la luce non può brillare. Se è colorato dalle emozioni represse o dalle ferite del passato, la realtà ci apparirà distorta. Ma quando iniziamo a ripulire quel vetro – con consapevolezza, presenza, verità – allora qualcosa cambia. La luce fluisce. La realtà si mostra per ciò che è. E noi possiamo finalmente attraversare la vita con occhi limpidi e cuore aperto. Il lavoro interiore non è altro che questo: ritrovare la chiarezza, liberare la luce, permettere all’anima di illuminare il cammino." Enrico Gamba
- La Luce: La nostra parte più vera, l'anima o l'essenza che è già perfetta così com'è.
- La Lanterna: La nostra mente e la nostra personalità, che racchiudono i ricordi, i dolori e le abitudini.
- Il Vetro: Il filtro attraverso cui guardiamo il mondo e attraverso cui gli altri vedono noi. [1]
- La luce si spegne fuori: Anche se siamo pieni di amore e positività dentro, gli altri non riescono a vederlo.
- Il mondo si deforma: Se il vetro è colorato dalla paura o dalla rabbia, vedremo minacce e problemi ovunque, anche dove non ci sono. [1]
- Nessun pezzo da aggiungere: Non dobbiamo "costruire" una luce nuova o diventare qualcun altro.
- Solo da pulire: Il nostro unico compito è togliere la polvere, cioè i vecchi pesi, i rancori e le paure del passato.
- Consapevolezza e presenza: Lo strumento per pulire questo vetro è l'attenzione al momento presente, l'onestà con se stessi e l'accettazione.
- Cosa fare: Scegli un'azione ripetitiva che fai ogni giorno, come lavare i piatti, farti la doccia o bere il caffè.
- L'esercizio: Concentrati al 100% sui sensi. Senti il calore dell'acqua, il profumo del sapone, il rumore delle gocce.
- Lo scopo: Se la mente scappa nel passato o nel futuro, riportala gentilmente lì. Questo esercizio toglie la polvere della fretta dal tuo vetro. [1]
- Cosa fare: Tre volte al giorno (magari a colazione, pranzo e cena), fermati per soli 30 secondi.
- L'esercizio: Chiudi gli occhi e chiediti: "Cosa sto provando in questo momento? C'è tensione nel mio corpo?". Dai un nome a quell'emozione (es. ansia, fastidio, gioia) senza giudicarla.
- Lo scopo: Riconoscere un'emozione permette di farla fluire via, impedendo che si attacchi al vetro come una macchia.
- Cosa fare: Appena senti una forte reazione di rabbia o giudizio verso qualcuno, fermati prima di reagire.
- L'esercizio: Fatti questa domanda: "Cosa mi sta mostrando questa situazione di me stesso? Quale mia paura sta toccando?".
- Lo scopo: Sposta l'attenzione dall'esterno (l'altra persona) all'interno (il tuo vetro da pulire). Ti restituisce il potere di guarire.
- Cosa fare: Tieni un quaderno sul comodino e scrivi ogni sera prima di dormire, oppure la mattina appena sveglio.
- L'esercizio: Scrivi a ruota libera per 5 o 10 minuti. Non pensare alla bella grafia o al senso delle frasi. Butta su carta paure, arrabbiature, sogni o liste di cose da fare.
- Lo scopo: Trasferire i pensieri dalla testa alla carta è come passare uno straccio bagnato sul vetro. Ti lascia subito più leggero.
