lunedì 5 gennaio 2026

l'Epifania proclama questo mistero divino in tutto il mondo attraverso i Re Magi, che lo riconoscono come il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti i popoli.

Secondo il Vangelo di Matteo, tre re o saggi "venuti dall'Oriente" (l'Impero dei Parti), seguendo la stella cadente di Betlemme, vennero a rendere omaggio a Gesù neonato. I Magi d'Oriente, di cui parla san Matteo senza menzionarne i nomi o i numeri, furono trasformati dalla tradizione successiva in re, dando loro i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, secondo la Laudato.

Gli presentarono tre doni simbolici:  l'incenso  come a Dio,  l'oro  come al re del cielo e  la mirra  (un unguento prezioso) come all'uomo. Come i tre re, i Magi provengono dal mondo non cristiano, che Dio ha chiamato nel suo regno annunciando loro la nascita del Salvatore.

L'Epifania è come un secondo Natale. Ma mentre il Natale ci offre un messaggio di umiltà e sottolinea il mistero nascosto della nascita del Signore, l'Epifania proclama questo mistero divino in tutto il mondo attraverso i Re Magi, che lo riconoscono come il Figlio di Dio, il Salvatore di tutti i popoli.

I Re Magi del Vangelo di Matteo (2,1-12) cominciarono molto presto a essere venerati come "re", influenzati dal testo del profeta Isaia, che dice: "Cammineranno le nazioni alla tua luce e i re allo spuntare del tuo splendore" (60,3), spiega la Laudato.

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I Magi d'Oriente sono le figure, probabilmente sacerdoti persiani e astronomi (i "Magi"), che secondo il Vangelo di Matteo seguirono una stella per adorare Gesù Bambino, portandogli doni simbolici (oro, incenso, mirra), rappresentando l'adorazione dei popoli pagani; nella tradizione successiva sono diventati i tre Re, Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, identificati come rappresentanti di tre continenti (Europa, Asia, Africa) e tre età, protagonisti della festa dell'Epifania, ma la loro storia è avvolta in mito e leggenda, senza certezza storica sul numero o sull'identità precisa. 

Origine e significato

  • Chi erano: "Magi" (da cui "maghi") era un termine persiano per indicare sacerdoti, saggi e studiosi di stelle (astrologi/astronomi).
  • Dove venivano: Da "Oriente", probabilmente Persia o Mesopotamia, basandosi sulla tradizione dell'osservazione celeste mesopotamica.
  • Numero: Il Vangelo di Matteo non specifica il numero, ma la tradizione dei tre Magi si diffuse per via dei tre doni. 

I tre Re (tradizione)

  • Melchiorre: Spesso anziano, con tratti europei, portava l'oro, simbolo della regalità di Cristo.
  • Baldassarre: Spesso raffigurato con tratti asiatici, portava l'incenso, simbolo della sua divinità.
  • Gaspare: Spesso giovane e scuro di pelle (arabo o indiano), portava la mirra, simbolo della sua natura umana e della passione. 

Doni e simbolismo

  • Oro: Per Gesù come Re dei Re.
  • Incenso: Per Gesù come Figlio di Dio.
  • Mirra: Per Gesù come uomo, simbolo di mortalità e passione. 

Il racconto evangelico

  • Vengono menzionati solo nel Vangelo di Matteo (Matteo 2:1-12).
  • Arrivarono a Gerusalemme cercando il "Re dei Giudei" durante il regno di Erode il Grande.
  • L'Epifania (6 gennaio) celebra la loro "apparizione" a Gesù, manifestando la sua divinità ai popoli pagani. 
Mosaico raffigurante tre Re Magi che indossano pantaloni e berretti frigi come segno della loro origine orientale nella Basilica di Sant'Apollinare Nuovo a Ravenna, Italia


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