domenica 26 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
“Panchatantra”, una delle raccolte di favole più famose, sia nel suo paese di origine che altrove.
Le favole indiane più antiche sono già presenti nel “Mahabharata” tra le molteplici storie che contiene. E così mentre Yudhisthira, uno dei cinque fratelli Pandava, eroi del “Mahabharata”, si chiede quale comportamento debba adottare un sovrano povero di risorse, viene introdotto un dialogo tra il Gange e l’Oceano che rispecchia esattamente la favola dell’ulivo e della canna in Esopo:
- “Caro sposo Oceano – disse la dea Gange – gli alberi si innalzano superbi nella loro posizione, e quando viene la mia piena si oppongono presuntuosi alla corrente: è proprio per questa loro resistenza che devono poi abbandonare la propria sede. La canna invece, se vede avvicinarsi la piena, la sa accogliere, e accetta di piegarsi. Così, quando la piena è passata, eccola di nuovo salda al suo posto. La canna sa riconoscere il tempo giusto, non è mai superba, sa accettare anche gli eventi negativi, non dispera mai e conosce l’umiltà. Ecco perché non viene trascinata via”.
Ma è il successivo “Panchatantra” a rappresentare, senza dubbio, una delle raccolte di favole più famose, sia nel suo paese di origine che altrove. Messo per iscritto ad una data incerta, tra il I e il VI secolo d.C., il libro aveva lo scopo di iniziare i giovani principi all’esercizio del potere. L’introduzione narra di un re che aveva tre figli svogliati e indolenti. Di fronte alla sua preoccupazione, un consigliere gli raccomandò di rivolgersi ad un saggio brahmano. Quest’ultimo, Vishnusharma chiamato anche Pilpay, accettando la missione che gli stava affidando il re, affermò che giorno dopo giorno, in capo a sei mesi, i tre figli sarebbero divenuti ‘uomini senza pari nella scienza del governo’. Così compose proprio per loro il “Panchatantra”, il cui metodo – istruire divertendo attraverso un’affascinante sequenza di favole sulle diverse filosofie della vita – diede ottimi frutti.
mercoledì 15 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Osare in grande
Brené Brown - Daring Greatly
Articolo di Evira Serra sull’ultimo saggio di Brené Brown che rivaluta quelli che sanno ammettere i propri limiti. Personalmente lo trovo vero e decisamente raro nella mia esperienza quotidiana di lavoro.
Quante volte in ufficio sentiamo dire: «Non lo so»; «Ho bisogno di aiuto»; «Per me è importante»; «Non sono d’accordo: ne possiamo parlare?»; «Mi fai vedere come si fa?»; «Vorrei avere un feedback»; «Me ne prendo la responsabilità»; «Mi dispiace»; «Mi sento così»? Poche. E quasi mai da un capo, costantemente afflitto dalla sindrome di John Wayne, l’uomo forte e sicuro che sa sempre cosa fare e come farlo, geneticamente modificato per non sbagliare.
giovedì 9 maggio 2013
“Il potere della vulnerabilità”
martedì 7 maggio 2013
“Yoga karmasu kausalam” Yoga è abilità nell’azione – azione nel rilassamento (Bhagavad – Gita)
Dieta Senza Muco | Arnold Ehret Italia
Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco è stato portato all’attenzione del pubblico Italiano per la prima volta nel 2005.
Quella prima edizione in italiano pubblicata tramite la mia precedente casa editrice fu poi riveduta, corretta e sostituita dalla prima edizione del 2007 pubblicata dall’attuale casa editrice, la Juppiter Consulting di Rishi Giovanni Gatti, con particolare attenzione alla fedeltà ai contenuti, al formato e persino ai caratteri di stampa dei testi originali del 1924.
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