giovedì 3 luglio 2014

Allora beviamo una tazza di tè



E come Kazuko Okakuro, l’autore del “Libro del tè”, che si addolorava per la rivolta delle tribù mongole nel XIII secolo, non perché avesse causato morte e afflizione, ma perché aveva distrutto l’arte del tè, il più prezioso tra i frutti della cultura Song, anch’io so bene che il tè non è una bevanda qualunque.

Quando diventa rituale, rappresenta tutta la capacità di vedere la grandezza nelle piccole cose.

Dove si trova la bellezza?

domenica 1 giugno 2014

Yoga: tipologie, respirazione e posizioni


TIPOLOGIE, RESPIRAZIONE E POSIZIONI YOGA

Lo yoga nasce nella zona dell’Indu nel 2500 a.c., in particolare sappiamo dell’esistenza di due centri, Mohenjo-daro e Harappa, in cui sono stati ritrovati amuleti, sigilli, tavolette che riportavano posizioni yoga dell’ aratro e del loto.
I Veda, testi scritti antichissimi, sono quattro: Rig, Yajur, Sama e Atharva; hanno funzioni liturgiche e ognuno si articola in tre parti Mantra (raccolta di inni sacri), Brahmana (precetti e doveri religiosi) e Upanishad (basi del pensiero induista). I Veda sarebbero stati dettati al popolo Aria direttamente da Dio, sono i primi testi scritti della conoscenza.
La parola yoga deriva dal sanscrito yuj, legare: l’uomo deve sforzarsi con l’autodisciplina di raggiungere una concentrazione e abolire la componente razionale della personalità.
Lo yoga iniziò ad espandersi in occidente a partire dal 1968, crescendo sempre di più i praticanti che all’inizio non erano molto convinti di questa pratica. 

venerdì 23 maggio 2014

Sono via a esplorare le bellezze della Sicilia (caspita!). Ci rivediamo a giugno!


Fino a fine mese, gli impegni di viaggio mi terranno fuori portata di mano, con l'accesso a internet molto ridotto, quindi, il blog sarà silenzioso per il resto del mese di maggio.

Nel frattempo, venite pure a visitarmi, a fare commenti on-line! A presto.



domenica 11 maggio 2014

“Magie dell’India” Domenica 11 maggio Casa dei Carraresi Treviso


"Come primo impatto ci si trova davanti alla statua di Ganesha, che è rappresentato con la testa di elefante, provvista di una zanna sana e una rotta, un ventre pronunciato e con quattro braccia. E qui iniziano i racconti leggendari. Ganesha, figlio di Shiva e Parvati è un ragazzo talmente bello e perfetto da suscitare le ire di un potente, il quale ordina ai suoi servi di tagliargli la testa, e poi al primo essere vivente che incontrano di tagliarla a sua volta e metterla sul corpo di Ganesha. Così il primo malcapitato che trovano sul loro cammino è un povero elefantino.

L'India a Treviso - domenica 11 maggio 2014, ore 16

Dal 26 Ottobre 2013 al 31 Maggio 2014
TREVISO
LUOGO: Casa dei Carraresi
CURATORI: Marilia Albanese, Renzo Freschi, Adriano Madaro