sabato 12 luglio 2014
giovedì 3 luglio 2014
Allora beviamo una tazza di tè
E
come Kazuko Okakuro, l’autore del “Libro del tè”,
che si addolorava per la rivolta delle tribù mongole nel XIII
secolo, non perché avesse causato morte e afflizione, ma perché
aveva distrutto l’arte del tè, il più prezioso tra i frutti della
cultura Song, anch’io so bene che il tè non è una bevanda
qualunque.
Quando
diventa rituale, rappresenta tutta la capacità di
vedere la grandezza nelle piccole cose.
Dove
si trova la bellezza?
martedì 10 giugno 2014
domenica 1 giugno 2014
Yoga: tipologie, respirazione e posizioni
TIPOLOGIE, RESPIRAZIONE E POSIZIONI YOGA
Lo yoga nasce nella zona dell’Indu nel 2500 a.c., in particolare sappiamo dell’esistenza di due centri, Mohenjo-daro e Harappa, in cui sono stati ritrovati amuleti, sigilli, tavolette che riportavano posizioni yoga dell’ aratro e del loto.
I Veda, testi scritti antichissimi, sono quattro: Rig, Yajur, Sama e Atharva; hanno funzioni liturgiche e ognuno si articola in tre parti Mantra (raccolta di inni sacri), Brahmana (precetti e doveri religiosi) e Upanishad (basi del pensiero induista). I Veda sarebbero stati dettati al popolo Aria direttamente da Dio, sono i primi testi scritti della conoscenza.
La parola yoga deriva dal sanscrito yuj, legare: l’uomo deve sforzarsi con l’autodisciplina di raggiungere una concentrazione e abolire la componente razionale della personalità.
Lo yoga iniziò ad espandersi in occidente a partire dal 1968, crescendo sempre di più i praticanti che all’inizio non erano molto convinti di questa pratica.
venerdì 23 maggio 2014
domenica 11 maggio 2014
“Magie dell’India” Domenica 11 maggio Casa dei Carraresi Treviso
"Come
primo impatto ci si trova davanti alla statua di Ganesha, che è
rappresentato con la testa di elefante, provvista di una zanna sana e
una rotta, un ventre pronunciato e con quattro braccia. E qui
iniziano i racconti leggendari. Ganesha, figlio di Shiva e Parvati è
un ragazzo talmente bello e perfetto da suscitare le ire di un
potente, il quale ordina ai suoi servi di tagliargli la testa, e poi
al primo essere vivente che incontrano di tagliarla a sua volta e
metterla sul corpo di Ganesha. Così il primo malcapitato che trovano
sul loro cammino è un povero elefantino.
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