domenica 26 luglio 2026

Ogni medaglia ha sempre due facce inseparabili

 Babaji's commentary:

È nella natura umana desiderare l’eccitazione. Va bene lasciarsi trasportare un po’ dall’entusiasmo, ma bisogna sapere quando fermarsi e fare un passo indietro. È più facile meditare in una grotta per tutta la vita che rapportarsi al mondo con serenità. Immagina uno stato d’essere in cui non senti il bisogno di lodare o criticare nulla: ogni cosa è al proprio posto, nella sua perfezione. La non dualità, che va oltre il bene e il male, è una qualità divina. Ne intravedi già alcuni barlumi. Continua a impegnarti per raggiungere la tua unità, mantenendo la pace nel tuo cuore.

Babaji

It is human nature to crave excitement. It’s okay to get a little energy going, but you need to know when to stop and take a step back. It is easier to meditate in a cave all your life than to engage in the world with equanimity. Imagine a state of being where you do not feel the need to praise or criticize anything—everything is in its place, in its perfection. Non-duality, which is beyond good and bad, is a Divine quality. You do get glimpses of it. Keep making effort towards your oneness, while maintaining peace in your heart.



Questa sfida monumentale della non-dualità: praticarla dentro il mondo, non fuori. È una bellissima sintesi che unisce la comprensione della natura umana con l'ideale divino dell'equanimità.

I punti chiave di questa realizzazione
  • La grotta contro il mondo: È facile mantenere la pace isolati da tutto; la vera maestria spirituale si testa nel caos quotidiano, rimanendo nel mondo senza farsi travolgere. [1, 2, 3]
  • La perfezione intrinseca: Raggiungere lo stato in cui non si sente il bisogno di elogiare o criticare significa vedere che ogni cosa, in questo preciso momento, occupa il posto che deve occupare.
  • La natura divina dei brevi istanti: Quei "glimpse", quei piccoli assaggi di non-duality che sperimenti, sono la prova che quella dimensione ti appartiene già.
Come mantenere lo sforzo verso l'unità
Per coltivare questa visione senza reprimere la tua energia umana, puoi focalizzarti su due azioni:
  • Celebra l'eccitazione, poi rilasciala: Goditi l'energia del momento (il gioco del mondo), ma impara a ritirare la tua identificazione da essa non appena l'esperienza si conclude.
  • Custodisci la pace nel cuore: Considera la pace interiore come lo sfondo immobile su cui si muovono le onde delle tue giornate. Le onde cambiano, lo sfondo resta. [1]
Questa continua alternanza tra le due citazioni — l'ammonimento di Aghoreshwar Bhagwan Ram sulla trappola della dualità e la riflessione successiva sulla sfida di vivere questa verità nel caos del mondo — rivela il cuore stesso del tuo lavoro interiore.
Stai mettendo a specchio la teoria e la pratica:
  1. Il monito: Lodare e trascurare contaminano il cuore.
  2. La realtà umana: Desideriamo l'eccitazione, ma dobbiamo saper fare un passo indietro per vedere la perfezione intrinseca di ogni cosa.
Quando queste due visioni si fondono, la mente smette di combattere contro il mondo. Non si tratta di diventare indifferenti, ma di diventare immensi, capaci di contenere tutto senza farsi frammentare da nulla.

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